“BLOOD FALLS” – Le cascate “vampiresche” nate dal ghiaccio.

Ospitata nella magnifica Antartide sul fronte del ghiacciaio Taylor, nelle Valli desertiche del canale McMurdo e completamente isolata dal resto del mondo, esiste una meraviglia naturale notevolmente inquietante!

Localizzate a una latitudine di 77° 30′ e una longitudine di 162° 00′ , le “Blood Falls” – letteralmente “cascate di sangue”, sono un macabro diversivo in un’area desertica che si estende per 200 km di lunghezza e 80 km di larghezza e che rappresenta la più estesa superficie libera dai ghiacci in Antartide.

IMG_1665Questa sorprendente cascata “vampiresca” è stata scoperta nel 1911 da alcuni geologi che stavano facendo ricerche sulla zona. Inizialmente si pensava che la particolare colorazione fosse dovuta alla presenza di alghe ma in seguito, un gruppo di ricercatori della Montana State University e della Harvard University, è giunto alla stupefacente scoperta di una comunità microbica di 17 microrganismi che popolano il bacino sommerso da ben due milioni di anni.

I microrganismi rimasti intrappolati sotto il ghiacciaio, a circa 400 metri di profondità, sono stati in grado non solo di adattarsi a condizioni estreme per la vita in un luogo caratterizzato dalla totale assenza di luce e ossigeno; ma hanno anche percorso una strada evolutiva forse unica rispetto alle altre forme di vita conosciute. I piccoli esserini estraggono l’energia di cui hanno bisogno dai minerali rimasti intrappolati nel lago. L’energia è prodotta dallo zolfo, che reagendo con il ferro si sottopone a diversi stadi di ossidazione; lo zolfo ossidato, a sua volta, reagisce con i composti di carbonio, alimentando il metabolismo dei microrganismi.

Questa è la spiegazione scientifica data dagli esperti per giustificare il color rosso sangue delle acque della cascata, rimaste nascoste per centinaia di anni fino a che, un’ inaspettata crepa nella spessa coltre di ghiaccio, ha permesso la fuoriuscita dell’acqua carica di ferro che, raggiungendo la superficie e reagendo con l’ossigeno, si ossida e si trasforma in ruggine. Risultato? Una cascata di sangue in piena regola!

IMG_1664Se la Meyer avesse avuto i permessi, avrebbe di certo girato qui le scene della battaglia finale tra i Volturi e i vampirelli buoni di Twilight!

Con questa (per me) scoperta, i pensieri corrono subito lontano. Se un ambiente così ostile ha permesso la vita, chi dice che non ci possa essere anche in altre parti dell’universo a noi ancora sconosciute? Da sempre penso che non possiamo essere gli unici su questa palla che ci ostiniamo a chiamare terra!

Le “Blood Falls” sono decisamente paragonabili a una capsula del tempo e la loro vista deve essere davvero sconcertante. Se siete interessati a fotografare voi stessi il rivolo di “sangue” che fuoriesce dal bianco del ghiaccio polare come un enorme squarcio, per poi gettarsi nel mare con un salto di 15 metri, sappiate che le cascate sono attive solamente durante l’estate antartica (tra gennaio e dicembre). Durante l’estate la temperatura raramente supera i −20 °. Se invece avete possibilità di ferie solo da giugno ad agosto, giusto per la cronaca, sappiate che le temperature sono solamente le più basse sulla terra con picchi di −89,2 °C. Ma cosa volete che sia per visitare questa meraviglia!

Fonte fotografie: web – Contenuto non riproducibile

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