Bombardino: il Re dei cocktail invernali

Se non conosci il Bombardino non sei degno di una vacanza in montagna! Inizierei così una chiacchierata con chiunque sia prossimo a trascorrere le sue giornate sulle piste da sci.

Il Bombardino è l’amico d’infanzia che rivedi volentieri ogni inverno. Non lo cerchi mai ma ti rende felicissimo quando, tra una pista e l’altra, fai riposare gli sci e ti togli guanti e cappello.

Colore giallo ocra, rigorosamente alcolico e bollente, il Bombardino nasce a Livigno nel 1972 nella baita del Mottolino. Qui, Aldo Del Bò, mixò per la prima volta Vov, whisky e panna dando vita a un cocktail strepitoso che con i sui 27° riscalda ancora oggi lo stomaco e il cuore di noi sciatori.

Il Sig. Aldo era un vero intenditore e cultore del whisky e senza sapere cosa stesse per fare realmente, decise di sperimentarlo nel Vov caldo e di servirlo con latte o panna montata. Come un perfetto chimico creò un piccolo cocktail che di esplosivo aveva sia l’apporto calorico che il grado alcolico.

Inizialmente si chiamava solo “Vov caldo con whisky e panna” e fù presto amato da tutti i maestri di sci di Livigno, i primi ad assaggiarlo.

Nonostante negli anni siano spuntate molte varianti della ricetta, la sua forma originale è appunto quella con il Vov, il liquore all’uovo padovano nato nel 1845 e il whisky.

Oggi potete trovare facilmente 3 formule alternative:

Calimero (zabajone e caffè espresso),

Pirata (zabajone e rum)

Scozzese (zabajone e whisky)

…mentre tutte le produzioni industriali lo prevedono con il rhum.

Ma la ricetta? Con il tempo la ricetta si è evoluta, mantenendo solo due punti cardine: la gradazione alcolica e lo zabaione caldo. Il latte è stato sostituito dalla panna e il whisky dal brandy.  

Il mio consiglio è di non riprodurlo a casa. Il 50% della sua magia nasce dal sole che bacia la neve lucida, dalle caviglie stanche dopo una mattinata sugli sci e dalla piacevole euforia che crea sui vari tavoloni di legno. 

Tagged , , , ,