CALIFORNIA. Quando la meraviglia è felina.

CALIFORNIA.

Famosa per aver fatto da scenario alla corsa all’ oro nel XIX, patria mondiale del cinema e dei cartoni animati, custode della celebre Silicon Valley e produttrice di show apprezzati in tutto il mondo; è anche la terra di
nascita del gatto Bengalese.

foto 2Bengala è il nome della sua razza e anche se non è un botto di Capodanno, la sua bellezza ci esplode davanti inondandoci gli occhi e di questo dobbiamo ringraziare due importanti nomi californiani.

L’allevatrice Jean Sugden (ora, Jean S. Mill) aveva il sogno di possedere un gatto con il mantello maculato
tipico dei felini selvatici ma con il carattere e la docilità di un esemplare casalingo. Per assecondare questo
desiderio, provò nel 1963 a incrociare i geni di un gatto domestico con un Asian Leopard Cat, (ALC-gatto leopardo asiatico).

foto 5Per svariati motivi dovette interrompere l’ esperimento ma nel 1973, il Dr. Centerwall riprovò l’ accoppiamento al fine di poter studiare la resistenza del gatto leopardo alla leucemia virale felina. L’ idea alla base della nascita del gatto Bengalese è quella di preservare una somiglianza con gli antenati selvatici, creando esemplari da compagnia dal carattere socievole e affidabile. I primi incroci non portarono a risultati interessanti, ciò che ne derivò furono, infatti, solo esemplari con caratteri troppo selvatici e nervosi.

foto 1Ci vollero anni di studio per portare a termine questo esperimento e finalmente nel 1983, (il mio anno di nascita 😀 ) – il primo gatto Bengala venne iscritto alla TICA(The International Cat Association) come nuova razza sperimentale, mentre nel 1991 venne finalmente riconosciuta come razza ufficiale.

Da quel momento si diffuse a macchia d’olio la voglia di possedere un’esemplare di Bangalese e così, con il tempo, nacquero nuovi colori rispetto ai primi esemplari:

  • Brown: il colore di fondo del manto va dal sabbia, all’ oro, all’ arancione. Le macchie possono andare dal marrone al nero e gli occhi essere ambra, nocciola , oro o verdi.
  • Snow: (il mio preferito!!) colorazione bianca e marrone che ricorda il leopardo delle nevi. Gli occhi variano a seconda della sotto-specifica; occhi blu per il “Seal lynx point”; verdeacqua per il “Seal mink e oro per il “Seal sepia“.
  • Silver: ultimo colore in ordine di nascita, riconosciuto dalla TICA nel 2004 ha un fondo argento con macchie nere.

Se avete intenzione di acquistarne uno (dubito si trovino in gattili ma tentar non nuoce), diffidate da ciarlatani e persone poco serie e rivolgetevi a personale competente.

Un ringraziamento speciale va alla signora Alba di “Khoom Fay”, un’ allevamento di gatti Bengala vicino a Bassano del Grappa (www.allevamentogattibengala.it) che ci ha autorizzato a usare le fotografie dei loro stupendi esemplari! Per maggiori informazioni e per adozioni non esitate a contattarli, sono gentilissimi!

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