CHICAGO e i suoi balconi di vetro al 103° piano. ESPERIENZA DA BRIVIDO!

CHICAGO.
Non ci sono mai stata ma mi hanno appena raccontato cosa si prova a salire al 103° piano della Willis Tower e l’ ho subito annoverata tra gli “imperdibili”! Ovviamente, voglio andarci subito. Forse qualcuno la ricorda come “Sears Tower”, nome della torre fino a marzo del 2009, quando il broker d’assicurazioni londinese Willis Group Holdings, che occuperà vari piani del grattacielo, ne è diventato il proprietario. Dal 16 luglio 2009 il grattacielo è stato ribattezzato “Willis Tower“.
Anche io vorrei una torre con il mio nome! 😀

Chicago_Sears_Tower
Chicago – Sears Tower

Progettata da Bruce Graham e Fazlur Khan e costruita tra il 1970 e il 1973 è un grattacielo da record che fino al 1998, con la sua altezza di 443m, ha mantenuto il primato di edificio più alto del mondo per poi essere scavalcato dalle Petronas Twin Towers di Kuala Lumpur in Malesia.

I suoi numeri sono impressionanti:

  • 110 piani
  • 108 piani abitabili
  • 104 ascensori

Al 103° piano, alla sbalorditiva altezza da urlo di 412 m, c è l’ “observation deck” composto da balconate costruite completamente in vetro e sospese nel vuoto.

foto 1
Monica Magri
foto 3
Foto: Monica Magri
foto 2
Foto: Monica Magri

Una volta superata la coda, che nei periodi di punta può arrivare anche a 3 h di attesa, un’ ascensore vi porterà al 103° piano in 90 secondi, indicandovi per ogni piano raggiunto l’ edificio famoso che viene superato in
altezza.

Ogni tanto però anche i capolavori fanno crack!
A maggio 2014, sotto i piedi di una povera famiglia sospesa al 103° piano, intenta ad ammirare il panorama, la lastra di vetro che ricopre il pavimento si è improvvisamente crepata.
Nonostante un portavoce della Willis Tower ha spiegato che le crepe si sono aperte solo nel rivestimento di 6 millimetri che protegge dai graffi la struttura di vetro portante, non invece compromessa, immagino che i
poveretti siano morti di terrore, cosa che avrei fatto anche io all’ istante!

Photo M.Spencer Green
Photo M.Spencer Green
Photo M.Spencer Green
Photo M.Spencer Green
Photo M.Spencer Green
Photo M.Spencer Green
Photo M.Spencer Green
Photo M.Spencer Green

Se volete provare un’ esperienza da brivido non fatevi mancare una tappa a Chicago!

Un ringraziamento speciale a Monica Magri per il suo contributo fotografico.

Photo: Photo M.Spencer Green – Monica Magri

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