FRIDA KAHLO IN MOSTRA AL MUDEC.
LA CONOSCETE DAVVERO?

Frida Kahlo.
Un mito per molti, una semplice pittrice per altri.
Una malata, una donna tradita, un’anima complicata. Una donna estremamente forte che ha fatto della sofferenza l’essenza della sua arte travagliata, profonda e ricercata. Da molti sarà ricordata per sempre come la più grande pittrice del Novecento, per altri sarà solo un volto colorato e troppo inflazionato stampato sulle magliette delle migliori sfilate di mode.

Tantissimi autoritratti di se stessa, 55 o giù di lì. Arroganza potrebbe dire qualcuno, disperazione per la costrizione a letto durante i tanti anni di recupero dopo l’incidente, potrebbero dire altri.

Eppure, gli autoritratti non mi sembrano molto distanti dai tanti selfie che trovo oggi in rete.
Così come non lo è il suo amore travagliato: sposata, separata e poi risposata con lo stesso uomo che l’ha tradita tante volte e che è sempre tornato da lei.
Volete dirmi che a nessuno di voi è mai capitato di annullarsi completamente per un’amore, forse malsano, dal quale è difficile staccarsi?

Il suo volto spopola sulle braccia delle pseudo-femministe affiancata a pin up in costumini rigati e ancore old school, le emoticon su di lei si trovano ovunque così come gli adesivi, i poster, e decine e decine di pellicole che la ricordano, la sminuzzano, entrano nella sua mente per darle parola e raccontarla.

La verità è che Frida – chiacchierata, criticata, amata e odiata – è una sola e per una volta potremmo limitarci a guardarla senza conferire parola che forse è l’unico modo per parlare di lei.

Una nuova importante mostra: “Frida. Oltre il mito” sarà fino al 3 giugno 2018 in esposizione al Mudec di Milano.
Per la prima volta, il curatore della mostra Diego Sileo, unisce materiali inediti d’archivio di Casa Azul ritrovati nascosti nelle stanze da bagno chiuse per ordine testamentale di Diego Rivera con le opere del Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e della Jacques and Natasha Gelman Collection.

Diversi musei hanno inoltre prestato alcune opere di Frida mai esposte in Italia come “Autoritratto con scimmia” che arriva dal lontano museo di Buffalo e “Nina con collar” che sarà vista per la prima volta al mondo perché rimasto chiuso per 60 anni nella stanza da letto della sua ultima assistente e che è stato messo all’asta dalla stessa, ormai ultranovantenne, solo nel 2016.

 

 

Se la mostra non vi bastasse e state pensando di organizzare un viaggio in Messico alla scoperta dei luoghi iconici di Frida e Diego, ecco le tappe che non potete saltare:

  • il Museo Anahuacalli con le sue 23 stanze disposte su 4 piani. Costruito per volere di Diego Rivera, avrebbe dovuto contenere la sua collezione di arte pre-ispanica ed essere la replica di un tempio pre-ispanico
  • Museo de Arte Moderno in cui si possono ammirare opere di Frida insieme ad altri importanti artisti messicani del XX secolo
  • il Diego Rivera Studio Museum collegato da un ponte a casa Azul, è il luogo per ammirare i pennelli e i colori immobili da allora
  • il Dolores Olmedo Museum che custodisce con un vero tesoro artistico di 150 opere di Frida e Diego Rivera
  • il Parque Frida Kahlo con una statua in bronzo delle dimensioni reali di Frida con il tradizionale abito tehuana.

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