LA CASA ROSSA E IL PIANOFORTE STREGATO

villa_vecchi_cortenova9Ho letto su internet molte storie su questa vecchia casa.
Svariati racconti e leggende che la dipingono come una casa stregata una volta, un semplice rudere dimenticato un’altra; storie molto diverse tra loro che mi hanno portato a decidere di visitarla personalmente.

Villa De Vecchi è il suo vero nome.
villa_vecchi_cortenova4Costruita da chi le ha attribuito il nome, il conte Felice De Vecchi capo della Guardia Nazionale dell’epoca, tra il 1854 e il 1857 come sua residenza estiva, è una stupenda tenuta ottocentesca che si erge all’interno di un parco a Cortenova, frazione di Bindo.
villa_vecchi_cortenova5La Casa Rossa, così è anche chiamata, oggi molto rossa non lo è più. Le piogge e gli anni hanno eliminato quasi totalmente il colore dalla facciata che è semi ricoperta da invadenti rampicanti ma nonostante questo, Villa de Vecchi, appare stupenda.
Vanta un piano terra dove un tempo erano presenti le sale da pranzo e quelle per gli ospiti, un primo piano padronale e un secondo piano che era riservato alla schiavitù. Il seminterrato era dedicato alla cucina, alle cantine e alle lavanderie e infine al terzo piano era riservata la costruzione di un osservatorio astronomico purtroppo mai realizzato.
villa_vecchi_cortenova8A fianco della villa, sorge la piccola casa della famiglia Negri, i custodi del tempo. Una costruzione rifatta più volte negli anni e ormai anch’essa in rovina nonostante sia stata abitata dalla famiglia fin dopo la metà del secolo scorso.

Fu costruita indicativamente nel 1860 seguendo le indicazioni del conte molto amante dello stile arabo osservato e apprezzato durante i suoi viaggi.

Alla fine del 1800 sia per ragioni strutturali sia per ragioni estetiche, la tenuta fu ristrutturata cancellando ogni traccia di arabismo. Il tetto fu rifatto in pietra in uno stile montano sicuramente consono al luogo, anche se la trasformazione ha cancellato per sempre lo stile e il genio dei suoi realizzatori originali.

L’abbandono totale che contraddistingue la tenuta, non fa che accrescere il fascino crepuscolare, condizione che aiuta il moltiplicarsi delle leggende che circondano le sue mura coperte da rampicanti e i suoi interni, un tempo lussuosi e curati, oggi pieni di graffiti satanici e devastati dall’umidità. Eppure, a detta di molti, resta la villa più bella che ci sia in Valsassina e tra i vari siti internet che la raccontano, citazioni sui social network e visite di fanatici e non, Villa De Vecchi non appare più tanto abbandonata. Sicuramente distrutta ma di certo non ancora dimenticata.

La più gettonata delle leggende narra che il Conte fece costruire la villa sulle montagne ritenendole un ambiente salutare per la guarigione della figlia tanto malata. Un giorno trovò sua moglie con il volto sfigurato, morta in circostanze misteriosamente e non trovò più sua figlia.
Distrutto dal dolore, si uccise. Il mito vuole che l’anima della figlia scomparsa viva tuttora tra quelle mura e si racconta che, alcune sere, si possa udire il suono di un pianoforte provenire dalla casa.

La sua fama di villa maledetta si estende oltre confine. Il colosso digitale USA Buzzfeed l’ha classificata fra le sette case più infestate al mondo mentre gli inglesi l’hanno fatta entrare nel novero delle “20 Haunting Abandoned Mansions of the World”.

In molti sostengono che la frana del 2002 avrebbe potuto porre fine drasticamente alla “vita” della casa rossa ma i detriti e il fango che travolsero case e aziende, lasciarono la villa immacolata. Fortuna o forze occulte che la proteggono?

La verità vuole che il conte morì per cause naturali a quarantasei anni, lasciando due figli maschi ma a tutti piace pensare che in quella magnifica villa, viva davvero un fantasma. Io, i resti di un pianoforte nell’atrio principale li ho trovati davvero, sarà dunque vera la leggenda? Se volete andare a visitarla, rispettatene la storia, ammiratela ed evitate di lasciare il vostro nome scritto su quei muri perché non servono dimostrazioni di presenze in quel luogo. Il fanatismo e il malsano turismo satanico hanno già fatto grandi danni a questo capolavoro architettonico, evitate di farne ulteriori.
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villa_vecchi_cortenova1Come arrivare: La villa si trova a Bindo, frazione di Cortenova (Lecco) – sulla Strada provinciale 62. Percorrete la superstrada Milano-Lecco fino all’uscita di Bellano. Lì, seguite i cartelli per Introbio lungo la strada principale fino a una serie di tornanti da superare per entrare nella valle. Proseguite fino a Cortenova, il viale d’ingresso della Villa appare a destra in corrispondenza di un parcheggio libero.

In alternativa, le coordinate esatte sono: 46.002857,9.38653

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