La fatiscente CORFU’ – Il centro e il sud

Dopo aver visitato il nord dell’isola, il nostro viaggio procede verso il centro/sud. A bordo della nostra macchina verde che, il giorno della partenza, ci ha lasciato a piedi senza batteria (grazie HERTZ!) lasciamo, un po’ sconfortati, Sidari – direzione Corfù Town.

Spossati dalla precedente esperienza “paghi poco- hai poco”, abbiamo prenotato all’Art Hotel Debono a Gouvia ed eravamo davvero sollevati, quando arrivati davanti alla sua grande vetrata, ci siamo resi conto che era davvero un super Hotel a 5 stelle!corfù_hotel_debono_greciaImmerso nel verde, l’hotel offre una grandissima piscina con campo da tennis annesso, un ristorante con grande giardino, e soprattutto stupende camere con stupendi bagni e stupendi letti. Ok, abbiamo fatto un po’ i menosi soggiornando in una junior suite ma ammetto che il prezzo lo permetteva. 🙂
corfù_hotel_debono_grecia1 corfù_hotel_debono_grecia2I primi giorni ci siamo dedicati alla visita della città di Corfù. Ricordo con piacere la città vecchia con i vicoli di ciottoli scuri, i negozietti che vendevano il buonissimo Kum Quat – liquore ottenuto dalla spremitura del mandarino cinese importato dagli inglesi intorno al 1850 – i ristorantini che promettevano tipiche pietanze greche a basso costo e la cordialità dei locali sempre ben disposti a regalarti un sorriso e un assaggio di dolcetto ai fichi prodotto localmente.
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corfù_grecia_vacanze3La periferia della città lasciava invece a desiderare. Un notevole livello di sporcizia e una vagonata di brutti negozi cinesi, ci hanno accompagnato durante la passeggiata pomeridiana. Il fatto che Corfù sia stata colonizzata da qualunque popolo esistente al mondo, ha fatto si che l’isola non sia riuscita a crearsi una propria personalità ma che sia succube dell’impronta lasciata dai vari colonizzatori risultando, oggi, disordinata e priva di stile.

Anche per il centro, nel mio personale diario di viaggio cito due mete assolutamente da vedere:

Old Fortress: la vecchia fortezza costruita tra il 1537 e il 1588 dopo l’ assedio turco. Per entrare nel forte bisogna attraversare il canale di Contra Fossa lungo 150 m, oggi usato come punto di approdo per le barche, che connette la città all’isolotto che ospita la fortezza.
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corfù_grecia_vacanze_OldFortress1Prima del ponte, si erge imperante la statua in marmo del maresciallo tedesco Schulenburg, costruita dallo scultore italiano Corradini, durante il dominio veneziano.

Passata la prima galleria si arriva nel centro nevralgico della cittadella che offre vecchi edifici storici su ambo i lati; giratela con calma e perdetevi tra i ricordi del tempo. Oltre all’interesse storico, ciò che rende speciale questo luogo è senza dubbio il meraviglioso panorama che si apre sulla città di Corfù e sul mare che la abbraccia.Corfu_Old_Fortress_vacanzeCorfu_Old_Fortress_vacanze1Il meraviglioso Palazzi di Achille: il palazzo neoclassico, noto per aver fatto da scenario al film di James Bond – Solo per i tuoi occhi – con i suoi imponenti giardini e i lussuosi interni, rappresenta certamente uno dei luoghi più interessanti della storia di Corfù. I giardini, le palme rosa e la vista sul mare, che regala foto memorabili alle coppie innamorate, sono la punta di diamante di questo capolavoro architettonico di Gastouri, paesino distante pochi kilometri dalla città. La sua storia è legata soprattutto a tre figure importanti: Guglielmo II Imperatore di Germania, il barone Von Richthofen e la principessa Sissi che si innamorò della dimora al punto che, nel 1889, decise di comprare una villa qui con una vista mozzafiato sulla città e su parte dell’isola. Dedicherò un articolo al palazzo di Achille che merita di essere raccontato nei particolari.
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corfù_grecia_palazzo_di_achille1Nonostante la piena estate, le giornate erano cupe e piovose e così, nei 2 giorni restanti, siamo scesi verso l’estremo sud per cercare il sole. Ultima tappa Kavos. Qui è arrivato il vero divertimento o la vera tragedia, dipende dai punti di vista!

Come descrivere KAVOS? Mi è sembrato di essere stata teletrasportata in un’ altra dimensione. Lungo l’unica strada presente, si affacciano locali di ogni tipo che il giorno prima avevano ospitato schiuma party e rave lasciando ricordi imbarazzanti, quali calzini e preservativi usati, sull’asfalto incandescente. Uno spiacevole odore di vomito insieme a fatiscenti negozi che vendevano esclusivamente magliette con la scritto “born in Uk destro in Kavos” ci hanno accolto alle porte del paese della perdizione. Disinfettando le mani a ogni passo e scongiurando di non aver preso l’epatite comprando un gelato, ci siamo divertiti a provare le assurde canotte dalle scritte fosforescenti e a camminare fino alla spiaggia dove ci attendeva un grande welcome con un open bar h24. Ragazzi, Kavos deve essere vissuta e se i negozi di tatuaggi recitano come garanzia “aghi nuovi per ogni cliente!” come non farsi marchiare in ricordo dell’estate 2014 portandola per sempre nel cuore e sulla pelle?
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Ciao Corfù, ti saluto caldamente!

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