La rosa nera scomparirà? Quando la natura dà e poi toglie.

Qualche anno fa ho scritto un articolo sulla famosa e rarissima rosa nera. L’avevo chiamata la rosa delle streghe.
Bellissima, ipnotica e magnetica è chiamata anche Sposa Araba o Bellezza Araba proprio per l’unicità della sua natura.

Non l’ho mai vista dal vivo perché sfortunatamente non sono mai stata in Turchia (rimedierò!) ma tutto ciò che ho letto su di lei mi aveva fatto impazzire.

L’aspetto magico di questa rosa è che ci sbatte in faccia quanto la natura sia straordinaria e imprevedibile. Conosco svariate persone che si dilettano nel giardinaggio fantasioso intrecciando radici di fiori diversi per provare a creare capolavori personali ma lei nasce così: nera e magica senza alcun intervento umano.

Vi avevo già detto che questo fiore nasce solo in Turchia, a Halfeti, nella regione di Urfa.
Precisamente lungo le sponde dell’Eufrate (vi ricordate il Tigri e l’Eufrate a scuola?) – è lì che si crea il terreno adatto per la nascita di questo fiore ed è il Ph dell’acqua a influenzare la pigmentazione dei petali.

Sapete quando si dice il posto giusto al momento giusto?
Ecco la vita di questa rosa si sposa perfettamente con questo detto.

Nel 1990 la città di Halfeti subì un allagamento, e i suoi abitanti furono costretti a trasferirsi poco lontano. Portarono con sé le rose parte delle coltivazioni tra cui le rose, pensando di ripiantarle nel nuovo villaggio.
Con loro grande stupore, le rose che fiorivano erano semplici rose rosse ma di rose nere neanche l’ombra.
Cercarono quindi di avvicinarsi al suolo di origine ma l’esperimento non funzionò granché e oggi la rosa nera rischia l’estinzione.

Forse doveva andare così.
Forse la rosa era destinata a farci vedere la straordinarietà della natura per poi scomparire senza lasciare traccia. Quello che sappiamo è che se abbiamo gli occhi giusti per vederle, la Madre Terra ci riempie di meraviglie inspiegabili. E così vanno prese.

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