Lazise – perla nascosta sul Lago di Garda

Poco meno di 7.000 abitanti vivono nelle piccole case colorate di questa perla nascosta sulla sponda veronese del lago di Garda che vanta una delle passeggiate più romantiche di sempre e che farà innamorare anche il cuore più duro.
Orgogliosa del suo passato che ha radici molto antiche, ottiene l’autonomia dall’imperatore del Sacro Romano Impero – Ottone II – che la rende uno dei primi liberi Comuni Italiani e con Napoleone entra a far parte del Regno d’Italia.

Lazise, dal latino “lacus” – villaggio lacustre – è un piccolo borgo medioevale che custodisce ancora oggi, diverse memorie importanti da scoprire: il castello, le mura che la circondano e proteggono, il centro storico e la Dogana.
Cittadina affascinante, in condizioni perfette, Lazise abbraccia i suoi visitatori e regala splendidi scorci con le sue dimore dal fascino immutato.
Appena arrivate, parcheggiate la macchina nel comodo parcheggio (a pagamento) all’ingresso della città e addentratevi a piedi dentro le mura. Lazise attrae molti turisti, soprattutto durante il week-end e il parcheggio si riempie in fretta quindi, se volete essere certi di godervela con calma, recatevi sul posto di buon mattino.
Dedicate qualche ora alla scoperta del piccolo borgo, assaporatelo con tranquillità, perdetevi tra le sue piccole vie, ammirate il lago che si colora con i raggi del sole e fermatevi ad acquistare vino e olio direttamente dai produttori locali e nei frantoi.
Giocate a saltare le mattonelle della bellissima pavimentazione suggestionante e seguitela fino ad arrivare al decoro a scacchi della piazza principale.
Prima di salutare questo delizioso borgo e dopo aver bevuto un buon bicchiere di vino in uno dei tanti baretti pronti ad accogliere anche il visitatore più esigente, non dimenticate di visitare:

La Dogana Venetacelebre edificio di epoca veneziana, sorge sulla piazza principale. Nata prima come dogana per il trasporto delle merci tra la Lombardia e la Repubblica di Venezia e poi trasformata in luogo per la fabbricazione del salnitro, oggi, dopo un restauro avvenuto nel 2003, è sede prestigiosa di eventi e congressi.

Il Castello Scaligero – quanto rimane di questa storica dimora è custodito nel recinto della villa Bernini e non è visitabile perché tutt’oggi abitata ma vale ugualmente dedicare un’ora per passeggiare all’interno e all’esterno delle mura.
Cercate le sue 5 torri, il mastio e gli stemmi degli Scaglieri ai due ingressi.

La chiesa dei Santi Zeno e Martinoampia, solare con all’interno bellissimi affreschi e navate bianche. Consacrata nel 1888, fu costruita successivamente all’abbattimento di un’altra chiesa.
Disegnata da Luigi Trezza, vide fermare i lavori all’arrivo delle truppe napoleoniche che ripresero solo nel 1821 con la costruzione del campanile che ospita 5 campane dal 1840, anno di conclusione dei lavori.

Se avete più tempo a disposizione, ricordatevi che a neanche mezz’ora di macchina c’è Verona, una delle città più belle d’Italia…ma non salutate Lazise prima di aver assaggiato la tipica cucina rivierasca che propone il risotto con la tinca e fantastiche grigliate di pesce, magari accompagnate da un bicchiere di Bianco di Custoza o di Lugana.

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